Solo quando gli inglesi cominciarono a produrre tè nero nelle loro colonie, la bevanda iniziò la sua marcia trionfale attraverso il mondo occidentale. Oggi i tè neri sono coltivati in tutto il mondo.
Insieme ai tradizionali paesi di produzione, come Cina, India e Sri Lanka, altre parti di Russia, Africa, Asia e Sud America, si sono ormai affermati come produttori di tè.
Il tè nero contiene tannini e sali minerali, così come vitamine, olii essenziali e caffeina. La caffeina, a differenza che nel caffè, viene rilasciata lentamente nel corpo e le tannine hanno un effetto calmante sullo stomaco.
Per la sua preparazione è importante sapere che l’intensità del suo sapore varia considerabilmente a seconda del tipo di tè, ragion per cui deve essere preparato in maniera particolare.
L’acqua per il tè deve essere bollita per un tempo breve e poi versata sulle foglie di tè sfuso. Si usa un cucchiaio di tè per tazza. Meno viene lasciato in infusione e più è leggero. In generale il tè che richiede non più di due minuti di infusione risulta stimolante, mentre quello che richiede un’infusione di cinque o più minuti, ha un effetto calmante.
Il tè nero proviene dalla stessa pianta che produce quello verde ossia la Camellia sinensis, ma il processo di produzione è diverso e si articola in quattro fasi ben distinte ovvero appassimento, arrotolamento, fermentazione ed essiccazione . Questa bevanda tra l’altro non è solo un infuso naturale energizzante, ma risulta anche molto salutare; infatti, aiuta a ridurre lo stress minimizzando nel contempo i livelli di cortisolo.